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I ragazzi del Mancini di Cosenza hanno partecipato nei giorni scorsi, accompagnati dal prof. Giovanni Orlando, al contestL’arte di sala dalla mise en place al flambè”.

Si tratta del primo concorso interprovinciale nato dalla collaborazione dell’Istituto Leonardo da Vinci di San Giovanni in Fiore, con la sezione Cosenza-Sila  della MIRA della FISAR e dell’AIBES di Cosenza, al fine di accendere i riflettori sull’importanza  del percorso di sala, in tutte le sue varie attività.

Oltre al  Mancini, hanno partecipato, come istituti scolastici, il  Todaro di Rende, l'Ipsseoa di Praia a Mare e lo stesso Leonardo da Vinci, fuori concorso, in quanto sede ospitante.

Il titolo del contest è "l'arte di sala dalla mise en place al flambè" .

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Gli studenti hanno messo in atto le loro performance, osservati  da una giuria qualificata,  composta dal Giornalista Rai Dino Gardi, Antonio Rotondaro dell'associazione Amira, Giuseppe Palmieri della Fisar, Gustavo Congi della Fic, Francesco Iacucci barman delegato Aibes San Giovanni in Fiore. 

Gli alunni del Mancini hanno conquistato il secondo posto, grazie alle prestazioni di Gabriele Zito e Emmanuel Cammarà.

Il valore  di queste manifestazioni, aldilà della competizione, è quello di promuovere le eccellenze regionali, che attraverso la formazione dei ragazzi, nei relativi istituti,  vengono diffuse nel territorio ed in tutta Italia. Valorizzare una offerta ricettiva qualificata, anche nella ristorazione, per puntare ad una proposta turistica adeguata alle potenzialità della Calabria.

Complimenti ed un sentito ringraziamento ai nostri ragazzi ed al prof. Giovanni Orlando.

Felicita Cinnante

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Presso l’Istituto Tecnico Agrario “Tommasi di Cosenza è stato avviato il progetto di Salvaguardia della Biodiversità Agraria con la collaborazione dell’ARSAC, ospitando una collezione di fagioli e di mais autoctoni, prodotti dal Centro Sperimentale di Molarotta (Camigliatello S.).  L’iniziativa promossa dalla Regione Calabria rientra tra le attività previste dall’art. 15 della legge nazionale n.194/2015 di tutela e la valorizzazione della biodiversità di interesse agricolo e alimentare.

Le attività messe in campo dai docenti dell’istituto e dai tecnici dell’ARSAC, vedranno gli studenti coinvolti in prima persona nella coltivazione delle piante, nella compilazione di schede morfologiche previste dal Ministero dell’Agricoltura, così da stimolare l’osservazione delle fasi fenologiche delle piante fino alla raccolta dei frutti. Gli studenti effettueranno, inoltre, la catalogazione fotografica delle singole varietà, con particolare attenzione agli organi vegetativi e riproduttivi: foglie, fiore e frutto.

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L'economia circolare prevede che si sprechi il meno possibile e si consumi la minor quota possibile di risorse ambientali. Tutto ciò che viene prodotto deve trovare un modo sostenibile di essere rimesso in circolo: tramite riuso e riutilizzo, il più a lungo possibile. È questo quello che i nostri ragazzi vogliono dimostrare in cucina con la filosofia del second life menù.

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Il nostro istituto, in collaborazione con C&C azienda Apple Authorised Education Specialist, ha organizzato il percorso formativo Apple Teacher Hub dedicato ai docenti delle scuole di ogni ordine e grado, che consente di acquisire la qualifica di Apple Teacher. I docenti interessati potranno iscriversi agli incontri previsti tramite il link:

Il percorso, accreditato su S.O.F.I.A., consente di ottenere anche l'attestato previa iscrizione in piattaforma inserendo il codice 81717 al seguente link:

https://sofia.istruzione.it/

 

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Infandum, regina, iubes renovare dolorem

Le classi III R e IV N, in rappresentanza dell’I.I.S. "Mancini Tommasi" di Cosenza, accompagnate dalle docenti Amalia Picariello e Francesca Bonfiglio, si sono recate nel bellissimo Chiostro di San Domenico, in una piccola saletta per assistere alla conferenza organizzata dall’Associazione Libera, dal titolo "100 passi verso il 21 Marzo".

Il 1° marzo 2017 è stata approvata  la proposta di legge che istituisce e riconosce il 21 marzo “Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie” e l'associazione Libera ha proprio come obiettivo la giustizia sociale, la ricerca della verità, ma soprattutto non far dimenticare tutte le vittime innocenti delle mafie, attraverso il ricordo. E’ proprio con la locuzione latina Infandum, regina, iubes renovare dolorem, tradotta letteralmente, tu mi costringi, o regina, a rinnovare un indicibile dolore, (Virgilio, Eneide, II, 3) che ha esordito il moderatore del convegno, il giornalista Arcangelo Badolati.

Insieme a lui dietro al tavolo dei lavori c’erano tre donne, tre vittime innocenti delle mafie che hanno testimoniato le loro terribili storie di lutti e di mancanze; Antonella Dodaro, figlia di Mario Dodaro assassinato a Castrolibero, Luigina Violetta, moglie di Luigi Gravina assassinato a Paola e Maria Rosaria Cesarini, moglie di Fazio Cirolla assassinato a Cassano, hanno raccontato quando e come hanno perso i loro cari.

La memoria è un esercizio collettivo utile, ma affinché essa abbia un senso, è soprattutto importante leggere in controluce le storie, capire ciò che è accaduto, per arrivare a denunciare cento, mille volte i crimini di cui si sono macchiati uomini, a mal più ch'a bene usi che avrebbero fatto bene a non nascere, per tutto il dolore che hanno causato.

Ciò che accomuna quanto raccontato di queste tragedie, infatti, è stata la difficoltà dell'accettare che persone cosi strette, parti integranti della propria famiglia, siano state violentemente uccise per aver detto di no all’estorsione, no al malaffare, oppure sono state “semplicemente” uccise per uno scambio di persona.

Noi ragazzi siamo rimasti impietriti davanti a tanto dolore, compostezza, dignità, a tanta tenerezza quando una di loro ha ricordato il suo trascorso di sposa felice con l’uomo che avrebbe onorato tutta la vita, costretta ad una solitudine nuziale. Nessuno sa o vede cosa c'è dietro le famiglie dei morti innocenti delle mafie, famiglie distrutte che vivono nell'ignoto, con la paura di uscire di casa e il senso dell’assenza che non verrà mai colmato, nonostante si provi ad andare avanti ogni giorno. Purtroppo giustizia non sempre è stata fatta, molti omicidi sono rimasti impuniti.

E’ proprio questo il motivo per cui c'è bisogno di ricordare tutte le vittime delle mafie, c'è bisogno di pronunciare tutti i nomi di coloro di cui ad oggi rimane un importante ricordo, un grande insegnamento, quello di continuare a combattere. Non dimenticheremo mai il consiglio rivolto dalla Signora Maria Rosaria Cesarini, moglie di Fazio Cirolla a noi ragazzi, accontentarci di pochi soldi puliti piuttosto che di tanti intinti nel sangue.

Ringraziamo per questa significativa giornata Graziella Cammalleri, la nostra amata Dirigente, sempre in prima linea in Giornate come questa che con la nostra presenza al convegno, ha dimostrato la sua vicinanza a tutte le vittime innocenti delle mafie.

Mariachiara Cascardi classe IV N

 

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